Numero Sconosciuto, di Autumn Saper

Titolo italiano: Numero Sconosciuto (Wildfire #1)
Autore: Auutumn Saper
Casa editrice: Triskell
Anno di pubblicazione: 2017
Pagine: 458
Genere: Omosessualità, M/M, Romantico
ASIN: B075V6FL33

Trama: Ezram Kelland fa il poliziotto a Baltimora e vive una vita tranquilla; almeno fino a quando, una sera, sul suo cellulare comprare un messaggio da un Numero Sconosciuto. Spinto dalla curiosità, Ez si trova a rispondere allo Sconosciuto e a intavolare con lui un fitto scambio di messaggi giornalieri. Mano mano che i giorni passano e sempre più informazioni vengono a galla, Ezram comincia a cercare di capire chi è Numero Sconosciuto. Ha i suoi indizi e i suoi sospettati, in particolar modo una persona sembra calzare meglio di tutti gli altri, ma… Cosa succederà quando scoprirà chi è davvero Numero Sconosciuto?
Avvalendosi del suo intuito da poliziotto e degli strampalati consigli del suo amico Chester, Ez non solo scoprirà la vera identità di Numero Sconosciuto, ma anche cosa voglia dire innamorarsi.

Recensione: Quando un libro mi piace molto, ho diverse reazioni, a seconda del tipo di effetto che quella lettura provoca in me: ci sono, per esempio, quei libri che non voglio terminare, che vorrei durassero in eterno, perché voglio tenere i personaggi ancora un po’ accanto a me; oppure, ci sono quelli che leggo forsennatamente, perché, invece, non vedo l’ora di scoprire come finiscono, se i personaggi avranno il loro lieto fine e come sarà – perché, diciamocelo, alcuni libri è chiaro che hanno un lieto fine, ma tu vuoi comunque sapere come questo si verificherà.
Numero Sconosciuto appartiene proprio a quest’ultima categoria.
L’ho preso perché attratta dal titolo e dalla trama: non perché questi risultassero originali – ho trovato un sacco di fanfiction che hanno un incipit molto simile – ma proprio perché volevo vedere come l’autrice avrebbe sviluppato un inizio così tipico.
E devo dire che ci è riuscita splendidamente, tanto che questo romanzo è entrato di diritto nella mia top ten dei romanzi M/M preferiti.
L’inizio, come abbiamo detto, ha un che di già visto: Ezram, un bel giorno, riceve un messaggio da parte di un numero sconosciuto; ovviamente, all’inizio risponde spiegando di non essere la persona cercata dall’altro, ma poi, dopo un paio di messaggi, è incuriosito da questo sconosciuto e decide di continuare a sentirlo. Per tutta la prima parte del romanzo, assistiamo, quindi, a piccolo mistero: chi è Numero Sconosciuto? È una persona che Ez già conosce? Anche noi lettori siamo portati a fare le nostre congetture e, che riusciamo o meno a capire di chi si tratti (personalmente ce l’ho fatta al primo colpo, ma non vale, perché io ho un debole per certe tipologie di coppia!), è divertentissimo seguire le ipotesi del protagonista.
La seconda parte, invece, si concentra sul rapporto tra i due. Sì, perché, alla fine Ez non solo scopre l’identità dello sconosciuto, ma i due intrecciano uno strano rapporto che non si riesce ben a definire: è amore, è solo una storia di sesso o che altro? Dal “giallo” si passa alla storia d’amore vera e propria e seguiamo Ez in tutte le fasi che lo portano ad innamorarsi dell’altro: all’inizio, è solo l’attrazione intellettuale per una persona con cui si condividono gusti e passioni; poi, la storia diventa più fisica e, infine, lentamente, Ez acquista la consapevolezza che tutte le sue paure e le sue gelosie non sono altro che avvisaglie di un sentimento più grande, che fino ad allora non aveva mai provato per nessuno. E la domanda, a questo punto, sorge spontanea: ma Numero Sconosciuto ricambia i suoi sentimenti oppure no?
Ci troviamo, quindi, davanti all’evoluzione di un amore, in tutte le sue fasi: Ez fa tenerezza, perché agli occhi del lettore è palese che è ormai perso per l’altro, ma è comunque divertente vedere tutti i film mentali che si fa e che poi, alla fine, crollano miseramente.
Tuttavia, non è solo Ez che si fa amare in questo romanzo, ma proprio tutti i personaggi, anche Numero Sconosciuto e i personaggi secondari: la grande famiglia di Ez – una famiglia che non solo ha saputo accettare l’omosessualità del ragazzo, ma che lo ama forse anche di più per questo – la sua partner, Dean, i colleghi pompieri e, soprattutto, Chester, il suo miglior amico, al quale spero sarà riservato un altro romanzo, perché ha tante di quelle sfaccettature dentro di sé, tanto di quell’amore da dare e dolori e paure da combattere, che non può essere lasciato in disparte.
Pur essendo una commedia romantica e divertente – Ez ha delle uscite che mi hanno stesa! – questo titolo ha il pregio di raccontare temi anche molto importanti in modo leggero, senza però essere superficiale: la storia di Chester, il passato di Numero Sconsciuto, la realtà che ogni giorno Ez deve vivere e sentire, essendo un poliziotto, sono la dimostrazione di quanto il problema dell’omofobia sia ancora molto, troppo forte, per essere dimenticato.
Un altro elemento che ho molto apprezzato è il modo in cui sono state trattate le scene di sesso: pur essendo state ampiamente descritte, esse non risultano mai volgari anche quando sono particolarmente dettagliate, nonostante in alcun momenti abbia notato alcune scelte narrative più da manga yaoi che da storie “reali”; ma questi sono elementi che per lo più solo i lettori del genere possono notare.
Insomma, una lettura che consiglio a tutti gli amanti del genere e a chi vuole avvicinarvisi per la prima volta.
Che altro aggiungere, quindi? Che non vedo l’ora di leggere il prossimo volume della serie!

Voto: 4.5/5

La perfezione di due note stonate, di Autori Vari

Titolo: La perfezione di due note stonate
Autore: Autori Vari
Casa editrice: Giunti
Anno di pubblicazione: 2014
Pagine: 124
Genere: Amicizia, Omosessualità, Omosessualità, Romanzo collettivo
ISBN: 9788809807020

Trama: Un’amicizia contrastata ma indissolubile, la passione per la musica e la ricerca della propria identità. Un ragazzo e una ragazza e le emozionanti note della loro vita. Quando un SMS annuncia il ritorno di Alex, l’amica ribelle con una sfrenata passione per la chitarra elettrica, per Joyce è come una sveglia, è il segnale che è ora di uscire dal guscio e iniziare a cambiare le cose, a cominciare dai suoi genitori. Nonostante lui e Alex siano agli antipodi, a partire dai gusti musicali, la loro amicizia è sempre stata un punto fermo per Joyce. Hanno passato anni a parlare di tutto seduti sulla stessa panchina, quando lui era l’enfant prodige del pianoforte e lei la cattiva ragazza con i capelli fucsia e la sigaretta sempre accesa. E ora Alex è tornata. Ora è di nuovo al suo fianco. Ma Joyce si accorge ben presto che l’amica non è più la stessa: qualcosa l’ha turbata nel profondo. Qualcosa che l’ha riportata indietro da Dublino facendola continuare a mentire, persino a lui.

Recensione: La particolarità di questo titolo è che si tratta di un romanzo collettivo, ossia una storia scritta da diversi autori, con tutti i pregi e i difetti che questa forma può portare con sé.
Tanto per cominciare, la trama: la storia è molto semplice, ma interessante. Due ragazzi, completamente diversi l’uno dall’altra, amici da molti anni, ciascuno cresciuto con i propri problemi e le proprie paure, riescono a scrollarseli di dosso attraverso il motivo che li unisce, nonostante le differenze: l’amore per la musica.
Bello, quindi, l’argomento principale, sebbene non originalissimo (ho letto molti libri e manga che trattano lo stesso tema, anche se, ovviamente, affrontato in modo diverso).
Tuttavia, si tratta soltanto di questo: la scena è interamente occupata dai due amici, con poche comparse (i genitori di lui, Stephen, un amico di Joyce, e il suo cane) e personaggi che per lo più sono uno sfondo; il che, vista la lunghezza e le intenzioni del romanzo va più che bene, ma che lascia un po’ perplessi, perché, per quanto ci si possa focalizzare su uno o più personaggi, sembra quasi che non ci sia un mondo a cui appartengono, ma paiono vivere in una dimensione dove ci sono solo loro.
Per quanto l’idea di base sia, quindi, molto interessante, secondo me poteva essere sviluppato meglio, non tanto dagli autori, quanto dalla casa editrice che si è occupata del tutto. Sembra infatti che i ragazzi siano stati lasciati a loro stessi e che non ci sia nessun coordinatore dietro: lo stile, per esempio, è molto diverso da capitolo a capitolo, proprio perché scritti da persone diverse; tuttavia, è troppo diverso, senza nessun tentativo di provare ad uniformarli per renderli più omogenei, senza però perdere le peculiarità stilistiche di ognuno di loro: si passa da capitoli che sono piccoli capolavori, ad altri che invece risentono di una scrittura ancora troppo acerba che ha bisogno di una guida. Per non parlare dei refusi: sembra quasi che il lavoro di editing e correzione di bozze non ci sia proprio stato, perché ho trovato capitoli infarciti di errori (manca la virgola quando c’è il complemento di vocazione, per esempio). E va bene che si tratta di un ebook gratuito, ma questo non giustifica la mancanza di professionalità.
Altro elemento che mi ha lasciato perplessa è il doppio finale di cui non ho capito l’utilità. Certo, ci mostrano due binari su cui l’azione avrebbe potuto svilupparsi, ma… perché?
Insomma, si tratta di un esperimento interessante che, però, è stato sottovalutato dalla casa editrice stessa e che, con un po’ di impegno, avrebbe potuto sfornare un risultato di gran lunga superiore. Un vero peccato.

Voto: 3/5

Hurt, di Grazia di Salvo

Titolo italiano: Hurt
Autore: Grazia di Salvo
Casa editrice: Triskell
Anno di pubblicazione: 2016
Pagine: 269
Genere: Romantico, Omosessualità, M/M
ISBN: 9788893120463

Trama: Joey Degl’Innocenti è un ventitreenne come tanti: canta in un locale e non ha altri interessi oltre alla musica.
Dante Lupo è un ventiseienne riservato e schivo che, un giorno, si presenta alla porta di Joey con la richiesta di poter diventare coinquilini.
Inizia così la loro convivenza discontinua, fatta di attrazioni non dichiarate e parole non dette.
Dante resta colpito dalla gentilezza totalmente disinteressata di Joey e Joey dalla premura imbarazzata del coinquilino. E i due, ben presto, diventano dipendenti l’uno dall’altro. Ciò che non sanno, però, è che dietro di loro c’è un mostro pronto a distruggere tutto ciò che stanno cercando di creare, e che ha origini proprio nel passato di Dante.

Recensione: Nel corso degli anni, ho sviluppato una strana passione per quei libri che parlano di adolescenti o di giovani al di sotto dei venticinque anni. Credo che dipenda dal fatto che, quando ero piccola, mi sarebbe davvero piaciuto leggere di persone della mia età e di come affrontavano i loro problemi quotidiani, ma, purtroppo, non ero mai riuscita a trovare quel che cercavo. Quello che mi piace in questi romanzi che, sì, non saranno alta letteratura, non vinceranno il premio Strega, ma sono comunque titoli godibili e leggeri, è che raccontano storie ordinarie, di gente normale (ovviamente, non banali, altrimenti perché prendersi la briga di scrivere un romanzo?) in cui tutti – o quasi – possono riconoscersi.

Hurt di Grazia di Salvo rientra appieno in questa categoria. Non si tratta di una storia complicata né originalissima, in quanto in alcuni punti è abbastanza scontato cosa accadrà e come si evolveranno gli eventi, eppure a me è piaciuto davvero molto per questo e per diversi altri motivi.
Innanzi tutto per Joey, il protagonista, nonché prima voce narrante: bastano poche pagine per amarlo e per augurargli tutto il bene del mondo. La sua dolcezza, il suo animo insicuro ma deciso, quando si tratta del bene della persona amata, emergono con forza e riescono a sciogliere persino i cuori più duri – sì, mi ci metto in mezzo anche io. Non è solo Dante a rimanerne stregato, ma anche il lettore. La gentilezza del personaggio non si esprime soltanto nel suo essere, ma anche nel suo modo di raccontare la vicenda, anche nelle parti dedicate ai rapporti intimi tra i due: divertente, ironico, a tratti tanto innocente da risultare quasi adolescenziale; la classica persona che, nonostante tutte le brutture del mondo, continua ad essere una persona bella dentro e fuori.
Tutto il contrario di Dante, almeno in apparenza, l’altro protagonista e seconda voce narrante. La prima cosa che salta all’occhio, infatti, è il fatto che i due sembrano diversissimi: se Joey, nonostante abbia vissuto delle brutte esperienze, non ha perso il suo candore, Dante, proprio per colpa di un passato tragico che lentamente scopriamo anche noi, inizialmente affronta la vita e il nuovo coinquilino con un sorriso ironico e una freddezza calcolata che, ovviamente, ci mette poco a sciogliersi come neve al sole. È quasi sconvolgente, quando finalmente anche lui prende la parola, vedere come sia completamente diverso da come appare inizialmente agli occhi di Joey. Insomma, non ci vuole molto per affezionarsi anche a lui e a fare il tifo per la loro unione.
Anche gli altri personaggi di contorno sanno farsi voler bene, sebbene siano stati descritti in pochi tratti e compaiano poco sulla scena; anzi, confesso che mi sarebbe piaciuto leggere qualcosa in più su di loro, in particolare sulla figura di Andrea che, nonostante sia un personaggio fondamentale sia nella vicenda che nella storia personale di Dante, scompare un po’ troppo velocemente.
L’altro elemento che mi ha permesso di apprezzare questo libro è la presenza costante della musica. Sia Joey che Dante sono estimatori della musica – il primo canta in un locale, mentre il secondo suona il pianoforte – ed ho apprezzato tantissimo il fatto che questa passione non resti di contorno, ma sia un punto focale nella storia: ogni verso che viene citato, ogni canzone che viene cantata ha ripercussioni sul loro rapporto e parla di loro. Essendo brani piuttosto noti o che possono essere facilmente trovati è facile sentire nelle proprie orecchie la melodia del brano sia che la si conosca, sia che, per curiosità, si decida di fare un salto su youtube per scoprirli. Se qualcuno si sta chiedendo se, davvero, io l’ho fatto, la risposta è sì: non conoscevo Hurt, la canzone che dà il titolo al romanzo, ed è stata una piacevole scoperta: la lettura può insegnare tanto, anche a scoprire canzoni di cui si ignorava l’esistenza.

Che dire, infine? Che Hurt è un bel romanzo. Non pretenzioso, ma molto dolce e tenero; l’ideale se amate le storie d’amore e siete delle persone che sognano il grande amore.

Voto: 4/5