Kindaichi Shounen no Jikenbo Returns

Titolo originale: Kindaichi Shounen no Jikenbo Returns (金田一少年の事件簿R[リターンズ)
Titolo inglese: Kindaichi Case Files
Nazionalità: Giapponese
Categoria: Serie TV
Genere: Giallo, Mistero, Poliziesco
Anno: 2014/2015
Episodi: 51 (25+25+OAV)
Disponibilità italiana: Sottotitoli amatoriali

Trama: Protagonista delle vicende è Hajime Kindaichi, uno studente delle superiori all’apparenza pigro e indolente ma in possesso di un alto quoziente intellettivo. Girando in lungo e in largo il Giappone si trova spesso coinvolto in casi di omicidio apparentemente causati da fantasmi, mostri e altre creature del folklore giapponese. Tuttavia grazie al suo grande intuito e all’aiuto della sua inseparabile amica d’infanza, Miyuki Nanase, Kindaichi riesce sempre a svelare i misteri e a smascherare i veri colpevoli dei delitti. [Fonte: Animeclick]

Recensione: Ce l’avete presente Detective Conan? Sì, parlo di quel ragazzino spocchioso che in realtà è un adolescente diventato bambino da un bel po’ (cit). Bene, questa serie (che in realtà – come si nota dal titolo – è il “ritorno” di una serie originale andata in onda nel 1997 e che consta di 148 puntate, tratte anche loro dal manga omonimo) può essere definita la versione adulta di Detective Conan.
No, non intendo dire che il protagonista sia un anziano o comunque un uomo di mezza età; Hajime Kindaichi è un detective di diciassette anni che aiuta la polizia a risolvere i propri casi: alcuni molto semplici e banali; altri più complicati. Un po’ come il nostro Conan, direte voi. Beh, sì. Del resto, le somiglianze tra i due personaggi sono molte: anche Kindaichi, infatti, ha un’amica d’infanzia/fidanzata-anche-se-ancora-non-lo-sanno, Miyuki, che lo accompagna nelle sue avventure e, inconsapevolmente o meno, aiuta il nostro detective nella soluzione dei casi; come Conan, anche Kindaichi è figlio d’arte: mentre il primo, infatti, ha un padre scrittore di gialli, il secondo è il nipote di Kosaku Kindaichi, celeberrimo detective conosciuto in tutto il Giappone (protagonista di una serie di romanzi di Seishi Yokomizo); ambedue, inoltre, collaborano con la polizia: Kindaichi, ufficialmente; Conan, narcotizzando qualcuno, perché, giustamente, è solo un bambino (tant’è che quando i casi li risolve in versione Shin’ichi nessuno ha niente da ridire); infine, in ambedue le serie ci sono dei nemici fissi: Kaitou Kid e gli Uomini in nero per Conan; Il Ladro Gentiluomo e il Marionettista, per Kindaichi.

Nonostante le similitudini, per il resto i due anime sono molto diversi, a cominciare dal protagonista: Kindaichi è un ragazzo come tanti, con un fiuto eccezionale, ma con tanti difetti: è un po’ maniaco (come tutti i ragazzini della sua età, infatti spesso la stessa Miyuki lo mette in riga) e non è esattamente uno studente modello (tant’è che ha bisogno di ripetizioni); è un adolescente normale, insomma e, per questo motivo, molto più umano e simpatico di altri detective.
Anche per quanto riguarda i casi siamo su piani completamente diversi e, per quanto mi riguarda, molto più belli e complessi: qui non abbiamo fili da pesca che vengono usati in modi disparati, ma gente che progetta omicidi in modo machiavellico, complicatissimi, ma anche estremamente logici.
Il vero punto di forza, però, non è tanto l’omicidio di turno, ma proprio il fatto che l’intero caso è sviluppato in modo molto maturo: quasi mai, infatti, la situazione finale ricalca quella che sembrava all’inizio; spesso, anzi, l’ultimo episodio dei casi più lunghi è dedicato non solo alla spiegazione di Kindaichi, ma al racconto del criminale di turno che porta anche a chiedersi chi sia davvero la vittima e chi il carnefice. Il tutto, condito da atmosfere spesso da brivido, quasi soprannaturali, e da una colonna sonora davvero ottima e adattissima alle atmosfere che l’autore vuole esprimere; anche le sigle non sono male.

I disegni sono in linea con quelli della serie originale, anche se più moderni; non spettacolari, insomma, ma a me piacciono: in fondo, si tratta di un giallo, incentrato più sullo sviluppo di una trama con delle atmosfere ben precise, che su disegni meravigliosi e/o effetti speciali stratosferici.
In conclusione, una serie molto bella che consiglio soprattutto agli amanti del genere.

Voto: 4.5/5