Titolo originale: Nodame Cantabile (のだめ カンタービレ)
Titolo italiano: Nodame Cantabile
Storia e disegni: Tomoko Ninomiya
Nazionalità: Giapponese
Casa Editrice giapponese: Kodansha
Casa editrice italiana: Star Comics
Categoria: Josei
Genere: Romantico, Musicale, Commedia
Anno: 2001
Volumi: 25
Stato in patria: Completato
Stato in Italia: Completato

Recensione 23 volumi pubblicati tutti da Kodansha sulla rivista Kiss dal 2002, più il breve seguito Nodame Cantabile Encore Opera Hen, di cui è uscito da poco l’ultimo capitolo, che conclude definitivamente la vicenda; tre serie animate (Nodame Cantabile, Nodame Cantabile: Paris-Hen e Nodame Cantabile: Finale) dirette dalla J.C.Staff (Utena, Karekano, Excel Saga), un drama di 11 episodi per la Fuji TV dall’ottobre al dicembre 2006, lo speciale televisivo Nodame Cantabile Shinshun Special in Europe in due episodi, andato in onda il 4 e 5 gennaio 2009, e infine due film live-action, Nodame Cantabile Saishuu Gakushou Zen-Pen e Nodame Cantabile Saishuu Gakushou Kou-Hen, usciti nelle sale rispettivamente il 19 dicembre 2009 e il 17 aprile 2010. E poi videogiochi per Nintendo DS, Wii e Playstation 2, gadget, trasmissioni e altri speciali televisivi e, naturalmente, innumerevoli CD di musica.
Questa è la sterminata produzione che ruota attorno a Nodame Cantabile, l’opera più famosa e acclamata di Tomoko Ninomiya e che le è valso il Kodansha Manga Award come miglior shoujo 2004. Della Ninomiya in Italia è inoltre stato edito Tensai Family Company per la Magic Press.
Abituati come siamo alla mania dei giapponesi di trarre tutto il traibile da un’opera, probabilmente tutti questi seguiti, anime, dorama, giochi e premi vinti non ci direbbero niente, se tale successo non fosse supportato da una grande popolarità dell’opera anche in America, Taiwan, Corea del Sud, Francia e Spagna, dove il manga viene pubblicato, e in rete, praticamente in tutto il mondo.
Allora, la domanda sorge spontanea: come si spiega questo enorme successo di un manga che, tra l’altro, è incentrato sulla musica classica, argomento molto ostico per i più?

Per farlo, provate ad immaginarvi la scena: siete in un periodo brutto, orrendo, schifoso della vostra vita… La vostra ragazza vi ha piantato da poco – e vi sta appena dicendo, tra l’altro, che siete un perdente – e il sogno della vostra vita sembra non doversi mai realizzare: voi sapete di essere dei grandi, ottimi musicisti e che la realtà che vi circonda non vi offrirà mai l’opportunità di diventare un direttore d’orchestra, come voi invece sperate e sognate da quando eravate piccoli. Se solo poteste andare in Europa… Lì, la patria della musica classica; lì, dove c’è Viera, l’uomo che considerate il vostro maestro e mentore… Però voi avete il terrore degli aerei e non riuscite neanche ad avvicinarvi all’acqua… – sento voci lontane esclamare che ha ragione chi dice che siete dei perdenti -; quindi, dicevo, non potete muovervi dal Giappone neanche volendo.
Così, al colmo della disperazione e della sfortuna, inseguiti dalla classica nuvola di Fantozziana memoria, finite per scegliere l’unica via che, almeno per un po’, vi permetta di dimenticare quello che state passando: una sana bevuta. Però voi avete ecceduto un po’ troppo e, nonostante siate riusciti a tornare sani e salvi a casa, vi addormentate prima di riuscire ad aprire la porta e, di conseguenza, crollate fuori da quello che credete essere il vostro appartamento.
Un bel sonno ristoratore è quello che vi ci vuole per rimettervi in sesto, soprattutto quando a destarvi non è una sveglia, né il canto degli uccellini, ma il suono di un pianoforte. Però, quel suono ha qualcosa di strano: ci sono seri errori, le note vengono saltate, i tempi non vanno… Insomma, è una catastrofe, una schifezza, un obbrobrio per delle persone perfettine come voi! Eppure, nel suo insieme, vi piace: è quasi Cantabile

Ormai completamente svegli, aprite gli occhi e rimanete completamente sbalorditi: davanti a voi c’è una ragazza, seduta ad un pianoforte, circondata da così tanta immondizia che vi sembra di essere in una discarica. La ragazza si volta verso di voi e… Voi non avete idea di chi diavolo sia, mentre lei invece vi conosce, eccome! E ve lo dimostra con un enorme sorriso che non promette assolutamente nulla di buono.
Benvenuti nel mondo di Megumi Noda, da tutti conosciuta come Nodame, e di Chiaki Shin’ichi, la povera vittima della nostra folle pianista, le cui avventure sono disponibili dal 2 settembre 2010 in edicola mensilmente per Star Comics, e di cui è anche possibile leggere alcune pagine in anteprima direttamente sul sito della casa editrice.

Chiaki e Nodame sono praticamente l’uno l’opposto dell’altra: lui è bello, intelligente, un eccellente studente musicista che sa suonare sia il violino che il pianoforte, perfezionista e ordinato, ottimo cuoco e uomo di casa ma, per questo, anche molto presuntuoso ed egocentrico; lei è goffa, buffa, strampalata, casinista, disordinata – fosse per lei non si laverebbe mai e dalla sua abitazione arrivano strani odori di dubbia origine – , che non sa neanche da dove si parte per leggere uno spartito musicale, ma con un ottimo orecchio per la musica, tanto che riesce a suonare un brano dopo averlo ascoltato anche una sola volta. Per Nodame, a differenza di Chiaki, suonare è un piacere e un divertimento, ed è poco interessata ai concerti e alla fama.
Come possono due persone tanto diverse poter diventare così importanti l’uno per l’altra?

Potrete scoprirlo immergendovi anche voi nel folle mondo di Nodame Cantabile, seguendo passo passo la crescita di Nodame e Chiaki, non tanto come coppia, quanto come persone che percorrono un cammino di vita, finendo inevitabilmente per influenzarsi l’un l’altro: Chiaki imparerà a realizzare i suoi sogni, senza tener conto di dove si trova; Nodame invece capirà che la musica non è fatta soltanto di passione, ma anche di sacrificio, studio e impegno.
Forse, il punto di forza dell’opera è proprio questo: la capacità dell’autrice di creare personaggi vivi, che si muovono e crescono insieme, considerando anche che la trama si snoda lungo alcuni anni. Personaggi a cui, alla fine, ci si affeziona senza neanche accorgersene. Pur essendo Nodame e Chiaki i due protagonisti, infatti, grande importanza viene data anche a coloro che ruotano attorno ai nostri due eroi, tutti tratteggiati benissimo, tutti con una storia da raccontare, con dei sogni, con delle aspirazioni da realizzare, speciali ognuno a modo proprio; personaggi non statici, ma che maturano, crescono, come noi, come tutti.

Probabilmente è questo il motivo per cui qualcuno ha paragonato questa opera a Honey and Clover, di Chika Umino, edito nel nostro Paese da Planet Manga. In parte è vero: ambedue i josei hanno vinto il Kodansha Manga Award e i protagonisti frequentano una scuola “artistica” (i personaggi di Honey and Clover sono studenti di un’accademia d’arte); in entrambi, inoltre, grande attenzione viene posta alla maturazione professionale dei personaggi. Se però pensate di poter etichettare questo titolo come “copia dell’altro” potreste sbagliare di grosso, visto che, a parte queste similitudini, i due manga sono completamente diversi tra loro.
Tanto per cominciare, il clima: Nodame Cantabile è, essenzialmente, un manga comico. E come non potrebbe, visto la protagonista folle e pazza che si ritrova? Vi assicuro che non ci si riesce a starle dietro e, a meno che non siate davvero malati anche voi, è praticamente impossibile riuscire a capire cosa le passi per la testa. E come lei sono un po’ tutti i personaggi – avete presente il detto latino similes cum similibus? -, estremamente folli nei loro comportamenti e nelle loro espressioni, davanti alle quali non si può certo restare impassibili.
E poi, c’è la musica, la vera protagonista indiscussa della vicenda. Certo, vedendo un anime e ascoltandone la colonna sonora è più facile riuscire a ad apprezzare al meglio questo punto e comprendere le espressioni di Chiaki quando sente esecuzioni molto dubbie! Eppure, nonostante tramite la carta non sia possibile ascoltare alcun suono, vi posso assicurare che i brani si “sentono”: si avvertono dalla puntuale presenza dei titoli delle sonate, dalle spiegazioni che i vari personaggi danno sul significato dell’opera e sulla vita del compositore, dalle espressioni deliziate o meno degli ascoltatori; il tutto senza mai risultare noioso e pedante, ma perfettamente inserito nel manga.

Forse, ciò che può lasciare maggiormente perplessi sono proprio i disegni. Non vi nascondo che anche io, all’inizio, non ne sono rimasta favorevolmente colpita. Soprattutto nei primi capitoli, infatti, ho notato un tratto immaturo, molto, troppo semplice e semplificato. e gli sfondi spesso sono inesistenti oppure composti da poche linee essenziali. Con il passare del tempo però, se da una parte, troppo attirata dalla storia, ho finito per abituarmi anche al disegno, dall’altra mi sono resa conto di quanto, nel corso dell’opera, non sono solo i personaggi a crescere, ma anche lo stile dell’autrice, che migliora e si fa più adulto. I personaggi quindi non crescono solo d’età, ma anche nelle fattezze; anche gli sfondi sono delineati meglio e più particolareggiati, nonostante non diventino mai troppo precisi.

L’edizione italiana che propone Star Comics si presenta abbastanza aderente all’originale, anche nel formato di 11.5×17.5, di qualche millimetro più grande di quello giapponese; manca come di consueto la sovraccopertina, mentre le pagine a colori non sono presenti nemmeno nell’edizione originale. La traduzione parrebbe abbastanza fedele, sebbene non ne abbia condiviso alcune scelte, ed ho particolarmente apprezzato che sia stato lasciato il termine “senpai”, suffisso che Nodame usa quasi come un secondo nome per Chiaki. Ciò che invece non mi è proprio piaciuto è che le onomatopee originali non sono state sostituite dalla traduzione, bensì questa vi è soltanto stata aggiunta a fianco: una scelta delle case editrici che non ho mai apprezzato e che avrei preferito non ci fosse in un manga che aspettavo con ansia da tempo.

Insomma, forse la folle Nodame vi ha già spaventati, forse il termine josei vi fa storcere il naso in partenza, forse i disegni non vi attirano, forse la musica classica non è il vostro campo (credetemi, neanche il mio), forse semplicemente vorreste che la piantassi di stare qui a ciarlare di questo manga, ma fidatevi: provate ad entrare almeno per un attimo nel mondo di Nodame e sono sicura che non vorrete uscirne mai più!

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Voto: 5/5

Amo i libri, la scrittura, gli anime, i manga e le serie British. Bibliotecaria e archivista.